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07/11/2016 00:00

 ​Pecoraro Scanio Coordinatore Scientifico di Campagna Amica: “È una sfida ad alto contenuto culturale”

 
L’ex ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura ha assunto con entusiasmo l’incarico da pochi giorni: “Da sempre mi batto per l’identità e la valorizzazione del territorio”

 

   
“È una sfida ad alto contenuto culturale”. Alfonso Pecoraro Scanio non ha dubbi, da pochi giorni è stato nominato Coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione Campagna Amica, ed è pronto a raccogliere quella che più che una sfida per lui significa portare avanti un lavoro iniziato 20 anni fa: “Era il 1996 – ricorda – quando sono stato nominato presidente della Commissione Agricoltura e non ho mai smesso di battermi per l’identità e la valorizzazione del nostro territorio”. 
Pecoraro Scanio si può definire uno degli artefici, insieme a Coldiretti, di quel rinascimento dell’agricoltura che prima guardava solo al consumatore, mentre oggi punta proprio “all’orgoglio del territorio, alla sua cura e al suo futuro”, dice con convinzione l’ex ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura.
Per questo oggi vede in Campagna Amica, alla quale fanno capo una rete di 20mila imprese agricole composta da 9.030 fattorie, 1.135 mercati, e 171 botteghe, cui si aggiungono 485 ristoranti, 211 orti urbani e 34 punti di street food, dove arrivano prodotti coltivati su circa 200mila ettari di terreno, un potente “mezzo” di rilancio di alcune tematiche che tendono sempre più alla centralizzazione della terra con una costante attenzione sia al consumatore che all’agricoltore: “L’impegno di Campagna Amica – spiega – deve essere rivolto all’Italia, ma anche al resto del mondo (per questo recentemente ha anche lanciato un’alleanza con l’Associazione National Farmers Union sull’etichettatura di origine dei prodotti alimentari e sulla promozione di respiro mondiale dei farmers market). Dobbiamo portare avanti una serie di tematiche, su cui la Fondazione si impegna da sempre, come quella per un’agricoltura libera da OGM, quella sull’etichettatura o quella in difesa del biologico, solo per citarne alcune. Dobbiamo – aggiunge Pecoraro Scanio – far sì che sempre più l’agricoltore metta la faccia sul proprio prodotto e il consumatore abbia tutti gli strumenti per conoscerne provenienza e qualità”.
L’idea è quella di portare sempre più “una cultura del cibo che sia trasmessa alla nuove generazioni che devono crescere con l’amore per la nostra terra. Magari istituendo anche una giornata mondiale di Campagna Amica di lanciare all’interno delle scuole perché – assicura il neo Coordinatore della Fondazione – e da lì che si devono inculcare i giusti ideali”.
Ha le idee molto chiare Pecoraro Scanio e non poteva essere altrimenti. Lui che ha coniato il termine “agropirateria” e costituito il primo comitato a difesa del Made in Italy agroalimentare. Ed è stato sempre lui a firmare la storica “Legge di Orientamento” che ha rivoluzionato il mondo agricolo introducendo quel concetto di multifunzionalità fatto proprio da Campagna Amica e che pone in evidenza, oltre all’aspetto economico, anche il contributo sociale dell’agricoltura.
Terra come origine, con un occhio sempre attento al turismo, altro tema centrale del progetto legato alla Fondazione: “Fondamentale – afferma Pecoraro Scanio – rafforzare sempre più il ruolo del turismo in campagna, attività portata avanti con successo da Terranostra. Il turismo in campagna – spiega Pecoraro Scanio che è anche docente di Turismo sostenibile, territorio e sviluppo locale presso le università di Milano Bicocca e Roma Tor Vergata – deve essere sostenibile e non può impattare sul territorio. Deve essere un turismo amico. Sono sicuro – conclude – che, anche con la nomina di Presidente di Campagna Amica di Carlo Petrini, si vogliono rilanciare tutte queste tematiche e per me tutto questo non può che essere uno stimolo sempre a migliorarsi”.

 terra; turismo; origine; campagna amica; agricoltura; multifunzionalità