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20/02/2017 00:00

 L’export della birra artigianale aumenta del 144%

 
I nuovi prodotti danno una forte spinta all’occupazione giovanile. E anche la distribuzione sperimenta canali alternativi

 

             
Negli ultimi 10 anni l’export della birra artigianale italiana è aumentato di circa il 144%. Le esportazioni sono stimate attorno ai 180 milioni di euro nel 2016 con risultati ottimi nei paesi del Nord Europa. Un successo spinto anche dal boom dei microbirrifici, che 10 anni fa si contavano in poco più di una trentina e oggi, invece, sono circa un migliaio per una produzione stimata di 45 milioni di litri.
La nuova offerta artigianale Made in Italy è molto diversificata: si va dalla birra aromatizzata alla canapa a quella pugliese al colore giallo, fino a quella alle visciole o al radicchio rosso tardivo Igp o al riso. Oltre a contribuire all’economia, è anche una forte spinta all’occupazione giovanile, dove i ragazzi sono più attivi. Il settore sta vivendo profonde innovazioni, come la certificazione dell’origine a km zero oppure la produzione di specialità altamente distintive. Non mancano neppure forme di distribuzione innovativa come brewpub o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

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