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06/03/2017 00:00

 ​Biologico, i numeri di un successo mondiale

 
Sempre più consumatori scelgono prodotti “green”: un mercato da 75 miliardi di euro. In Italia siamo leader anche per biodiversità e sicurezza alimentare

 

Il bio è sempre più popolare tra le scelte dei consumatori, e non solo in Italia. Il 2015 è stato un anno record per l'agricoltura biologica, praticata su 50,9 milioni di ettari (+6,5 mln sul 2014) in 179 paesi nel mondo e capace di creare un mercato da 75 miliardi di euro su scala globale. A dirlo sono i dati dell'edizione 2017 del rapporto "Il Mondo dell'Agricoltura biologica", curato dall'Istituto di ricerca per l'agricoltura biologica (Fibl) e dalla Federazione internazionale dei movimenti per l'agricoltura biologica (Ifoam).
Secondo il Rapporto, se si contano i terreni in conversione, l'Italia si colloca al secondo posto tra i Paesi europei per estensione di superfici a biologico (1,5 mln di ettari) dopo la Spagna (2 mln), e il sesto nel mondo, mentre l'Australia è il paese più bio del pianeta, con ben 22,7 mln di ettari. I mercati più floridi sono Usa (35,8 miliardi di euro), Germania (8,6 mld) e Francia (5,5 mld), mentre l'India è il paese con più produttori bio al mondo.
Ma l’agricoltura italiana può vantare anche diversi altri primati. È infatti la più "green" d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp, ma anche quella con la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma.
Forte della decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati, l’Italia detiene il record europeo della biodiversità, con 55.600 specie animali pari al 30% delle specie europee e 7.636 specie vegetali. Un primato raggiunto anche grazie al fatto in Italia ci sono ben 871 i parchi e aree naturali protette che coprono ben il 10 per cento del territorio nazionale.
Nel nostro Paese infine si trova la più vasta rete di aziende agricole e mercati di vendita a chilometri zero dove acquistare lungo tutta la Penisola prodotti alimentari locali con una azione di sostegno alle realtà territoriali e un impegno contro l’inquinamento ambientale per i trasporti che non ha eguali negli altri Paesi dell’Unione e nel mondo. Si stima che almeno 200 varietà vegetali definite minori, tra frutta, verdura, legumi, erbe selvatiche e prodotti ottenuti da almeno 100 diverse razze di bovini, maiali, pecore e capre allevati su scala ridotta trovino sbocco nell’attuale rete di mercati e delle fattorie degli agricoltori di Campagna Amica che possono contare su circa 10mila punti vendita.

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