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Villaggio Coldiretti, quando l’agricoltura accoglie

30.04.18

A Bari si è parlato di come sempre più l’agricoltura sia diventata un fenomeno di inclusione per le persone che hanno bisogno di un sostegno. E intanto cresce la Rete di fattorie sociali di Campagna Amica

Villaggio Coldiretti, quando l'agricoltura "accoglie"

“A servizio lentezza…L’agricoltura che accoglie”, è il titolo del convegno che ha concluso i lavori della tenda Workshop al Villaggio Coldiretti di Bari. L’agricoltura sociale, quella dell’accoglienza e dell’inclusione, è diventata negli anni un punto ferma della Rete di Campagna Amica che ad oggi conta oltre 700 fattorie sociali sparse su tutto il territorio italiano. Così, anche a Bari, si è voluto parlare dell’agricoltura che è vicina a chi ha bisogno e che spesso diventa per alcuni il modo migliore per tornare alla vita.

“L’agricoltura sociale può cambiare il welfare del paese – ha detto il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo durante l’incontro – Uno stato che riduce gli stanziamenti per i servizi sociali, chiude attività in aree rurali non può non cogliere questa opportunità che il mondo agricolo offre”. Moncalvo ha ripreso le parole del consigliere regionale Damascelli, estensore della legge regionale pugliese sull’agricoltura sociale, che ha aggiunto “è importante che il quadro normativo sia armonico e non vincoli eccessivamente la natura del fenomeno che ha nella spontaneità, nella cura per il prossimo e nella passione le sue principali caratteristiche”. Le testimonianze raccolte hanno raccontato come nei territori si sviluppano “germogli di speranza” per i più svantaggiati: inserimento lavorativo, percorsi terapeutici e di inclusione, didattica attiva.

Giovanni Ferraresedella società cooperativa Officina Verde, Daniela Carofiglio dell’azienda agricola Terra d’incontro, Mariantonietta Mascaro della Cooperativa agricola Monti del Reventino e Patrizia Lusi presidente dell’ASP “Vincenzo Zaccagnino” hanno testimoniato come la passione e la competenza possono essere messe al servizio della comunità. Un percorso non facile ma decisamente arricchente. E dobbiamo dire che durante il loro racconto non pochi occhi di sono bagnati di lacrime di commozione. Anche questa è agricoltura!

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