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L’angolo del credito

28.03.18

CreditAgri Italia risponde. Quale mutuo conviene fare oggi? Fisso, Variabile o Cap?

L’angolo del credito

L’attuale situazione monetaria così come la politica della Banca Centrale Europea che in prospettiva di ridurre il così detto “Quantitative Easing”, introdotto per aumentare la moneta in circolazione, pone più di qualche dubbio a coloro che sono in procinto o devono sottoscrivere contratti di Mutuo a medio o a lungo termine.

Meglio il tasso fisso o il tasso variabile?

Si tratta di una scelta da prendere con molta attenzione.

 

Vediamo la differenza tra tasso fisso e tasso variabile.

Il mutuo a tasso fisso è una vera e propria certezza. L’ammontare della rata non subirà mai variazioni indipendentemente da eventuali rialzi futuri dei tassi di interesse.

Il mutuo a tasso variabile, per definizione, ha una componente di imprevedibilità, dettata dalle oscillazioni e dall’andamento dell’Euribor. Il più delle volte si parte con un risparmio, ma il futuro potrebbe riservare anche delle sorprese.

Quando conviene il tasso fisso. Si può sostenere che se si ottiene un mutuo a tasso fisso con rata non molto distante da quella variabile, il tasso fisso può diventare una buona opportunità.

Ciò capita quando l’importo del mutuo è relativamente basso (60-70 mila euro) e la durata è nell’ordine di 10-15 anni.

Quando conviene il tasso variabile. Il variabile è la scelta di chi scommette sull’andamento dei tassi. In generale se si intende contrarre un mutuo per una durata non troppo lunga, in media 5 o massimo 10 anni, il tasso variabile diventa interessante anche analizzando le previsioni dei futures sull’Euribor, che dovrebbe rimanere basso fino al 2020, con il vantaggio di risparmiare degli interessi e rimborsare il capitale più in fretta (vedi la media dell’Euribor dal 1999 a oggi).

Esistono poi anche i mutui con Cap, che permettono di sottoscrivere un mutuo a tasso variabile, ma con un limite oltre il quale la rata non potrà salire. Anche in questo caso, attenzione allo spread, che solitamente sarà più alto di un variabile puro e soprattutto attenzione al bilanciamento opposto, ovvero il tasso Floor, che garantisce alla banca un tasso minimo al di sotto del quale la rata del mutuo non potrà scendere.

Quando conviene il mutuo con Cap. Abbiamo visto la differenza tra mutuo a tasso fisso e tasso variabile, ma nella valutazione della scelta del tasso, il mutuo Cap rappresenta una buona soluzione per chi vuole dormire sonni tranquilli perché è previsto un tetto massimo oltre il quale il tasso non potrà mai andare.
Il mutuo con Cap è una tipologia di finanziamento sempre più utilizzata e più apprezzata dai nuovi mutuatari. Il Cap (dall’inglese “cappello”) permette di usufruire dei vantaggi del tasso variabile, ma allo stesso tempo riducendo il rischio legato alle sue oscillazioni in caso di rialzi. Questo tipo di mutuo infatti prende come riferimento il tasso variabile alla data della stipula (Euribor + spread), ma viene anche indicato in contratto un limite massimo oltre il quale il tasso non potrà andare, senza il rischio che l’importo della rata subisca aumenti inaspettati.

Al massimo si pagherà il tasso Cap prestabilito.

Come per un normale mutuo variabile, se i tassi dovessero salire, la rata aumenterà in base all’andamento dell’Euribor (o tasso Bce in alcuni contratti di mutuo), ma il Cap interverrà al momento giusto, bloccando l’avanzata del tasso su cui calcolare gli interessi.

Il mutuo a tasso variabile con Cap può rappresentare un grande vantaggio, in particolare in determinati momenti storici in cui l’Euribor è basso ma la prospettiva di un aumento è auspicabile. In epoca di tassi bassi, avere un mutuo Cap permette di pagare una rata bassa con la tranquillità di sapere a quanto ammonterà la rata massima. Il mutuo Cap è un ottimo paracadute azionabile nel momento in cui i tassi di interesse dovessero oltrepassare il limite prestabilito. In fase di oscillazione dei mercati finanziari può capitare che il tasso superi la soglia, ma che in seguito vi ritorni al di sotto, in questo caso il vantaggio è anche dato dal fatto che, si ritornerebbe a calcolare la rata basandosi sul tasso effettivo quando ritorna conveniente, ovvero al di sotto del Cap.

Ma esistono anche delle incognite. Se per esempio il Cap fissato nel contratto fosse molto alto, sarebbe come non averlo in quanto la banca ha già previsto che i tassi di interesse non arriveranno mai a certi livelli. E lo svantaggio del cliente sarebbe quello di avere tasso variabile che segue l’andamento dell’Euribor, ma probabilmente con uno spread più alto rispetto ad un tasso variabile puro. Pertanto, attenzione a sottoscrivere un mutuo Cap troppo alto.

In ogni caso, ogni situazione (tasso fisso, variabile o CAP), deve essere valutata caso per caso in funzione di elementi specifici.

Per questo il consiglio è quello di rivolgersi agli esperti CreditAgri Italia che potrai trovare presso i presso le sedi di Coldiretti con personale disponibile e qualificato, in grado di consigliare la migliore soluzione in un momento particolarmente delicato per la Vostra impresa come quello in cui viene contratto un nuovo mutuo o finanziamento.

Cerca la sede CreditAgri più vicina a te consultando il sito internet: www.creditagri.com

 

Profilo di CreditAgri Italia s.c.p.a.

E’ una Società Finanziaria costituita sotto forma di Cooperativa di garanzia collettiva dei fidi.

Si occupa prevalentemente di offrire assistenza e consulenza tecnico – finanziaria nel settore agricolo, agroalimentare ed agroindustriale. Si occupa in modo specialistico di Credito Agrario e Finanza d’Impresa a vantaggio delle imprese appartenenti a tutti i settori produttivi.

CreditAgri Italia è composta da una rete di professionisti chiamati a valutare al meglio ogni progetto, fornendo il supporto per una corretta pianificazione degli investimenti a misura di ogni realtà.

CreditAgri Italia attraverso la contrattazione con gli Istituti Bancari, Società di Leasing e di factoring, è in grado di mettere a disposizione prodotti e servizi creditizi appositamente pensati per rispondere alle esigenze delle imprese agricole e di quelle appartenenti al mondo dell’agroalimentare, ai Consorzi Agrari, alle Cooperative ed al settore della pesca e dell’acquacoltura e di tutte le filiere.

CreditAgri Italia, Intermediario Finanziario unico nel suo genere, costituisce il più articolato Ente di garanzia fidi italiano operante in agricoltura ed iscritto all’Albo Unico degli Intermediari Finanziari Vigilati dalla Banca d’Italia ex art. 106 del Testo Unico delle Leggi in materia Bancaria e Creditizia, al n. 19556.0.

Presente in tutte le Regioni, attraverso proprie filiali e con oltre 22.000 imprese assistite.

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