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Senza stella, che Natale è?

19.12.17

Più della metà degli italiani comprerà la pianta tipica delle Feste di fine anno. Rossa o bianca, grande o piccola non può mancare per un addobbo perfetto

Senza stella, che Natale è?

Quest’anno una famiglia su due (52%) comprerà una Stella di Natale per un totale di oltre 10 milioni le piante, come emerge da un’analisi di Coldiretti/Ixè sugli acquisti verdi degli italiani nel periodo delle Feste. L’andamento delle vendite è stabile con prezzi vanno dai 2 euro per gli esemplari più piccoli per arrivare anche ai 150 euro degli alberelli più strutturati. Le Stelle di Natale sono divenute protagoniste delle feste grazie al loro colore rosso intenso tipico della festa e alla disposizione delle foglie che le rendono simili ad una cometa, una forma affascinante da meritarla il suo nome latino “Euphorbia pulcherrima” (cioè “bellissima”).

Non tutti sanno che i veri fiori della stella di Natale, pianta originaria del Messico, sono quelli di colore giallo all’interno, mentre le parti di colore rosso non sono altro che foglie che assumono tale colorazione in particolari periodi dell’anno. Solitamente tali brattee sono rosse, ma possono essere anche rosa o bianche e tendono, per motivi fisiologici, a cadere dopo le feste, verso la primavera. Ma questo non vuol dire che sia morta, infatti bastano alcuni accorgimenti per averla ancora in casa l’anno dopo: quando la pianta rimane “nuda” è importante mantenerla all’ombra, lontana da luoghi dove possa ricevere luce artificiale (lampadine, televisioni) perché si tratta di una pianta “brevidiurna” che fiorisce in conseguenza di un adeguato periodo trascorso con un basso numero di ore di luce.

Durante il periodo primaverile è opportuna una potatura e un trasloco in terrazzo per poi farla rientrare in case verso ottobre/novembre in un ambiente poco luminoso (8 ore massimo di luce al giorno) al fine di facilitare la crescita di nuovi rami e foglie che assumeranno il caratteristico colore rosso. Questa pianta predilige concimazioni a base di potassio e fosforo, soprattutto nel periodo autunno invernale. Così facendo l’anno successivo si potrà avere ancora la stella di Natale, facendo fruttare gli acquisti fatti durante queste festività.

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