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Valeriana, il calmante naturale nell’orto

19.09.17

L’erba officinale dalle proprietà soporifere si semina in questo periodo per gustarla in primavera​

Conosciuta anche come Valerianella, Dolcetta o Songino, la Valeriana è un’erba molto resistente al freddo: può essere seminata fino alla fine di novembre e poi gustata a marzo al momento della raccolta. Si tratta infatti di una pianta che non tollera temperature troppo calde e periodi di siccità. È capace di crescere anche a una temperatura di 15-20 gradi e che ben si adatta alla coltivazione sul balcone: in caso di freddo eccessivo sarà sufficiente coprire le piantine con un telo per fare in modo che non si rovinino. Solitamente, la semina della Valeriana avviene nel periodo autunnale, a spaglio o su file distanti tra loro circa 15-20 cm: in seguito alla germinazione, è necessario procedere a poco a poco al diradamento delle piantine. La semina a file vi permetterà inoltre di tenere sotto controllo ed eliminare velocemente le piante infestanti. Se decidete di procedere con la coltivazione in vaso invece, potete interrare 3-4 semi alla distanza di circa 8-10 cm l’uno dall’altro: non appena le piantine raggiungono un’altezza di 5 cm è possibile diradarle mantenendo solamente quelle migliori. La coltivazione della Valeriana non richiede molto impegno e, se eseguita in maniera corretta, consente di ottenere un raccolto prolungato: fondamentale non raccogliere tutta la pianta ma tagliare le foglie alla base in modo che le altre possano svilupparsi.
È possibile raccogliere le prime foglie circa due-tre mesi dopo la semina. È importante fare in modo che il terreno in cui viene coltivata risulti ben drenato fino a quando non spuntano le piantine. Dopo è sufficiente non trascurare l’irrigazione, ma gestirla con parsimonia.
Proprietà e benefici
La valeriana è un rimedio naturale largamente utilizzato per favorire il sonno e trattare i disturbi provocati da ansia, nervosismo e di tipo spasmolitico: uno dei migliori sedativi naturali contro gli squilibri nervosi. 
Viene chiamata anche “erba gatta”, perché il suo odore attira i gatti che si rotolano con piacere in mezzo ad essa. 
La valeriana deve le sue proprietà alla presenza di acidi valerenici, ad alcuni alcolidi, alla presenza di olio essenziale. Ne viene utilizzato il rizoma fresco con le radici che vanno pulite subito e fatte essiccare all’aria. Esternamente è usata per alleviare gli effetti di distorsioni e contusioni, dolori muscolari e nevralgie di varia origine. 
Ricetta
Infuso della buonanotte alla valeriana
Ingredienti:
200 ml di acqua bollente,
4 gr di estratto secco di valeriana.
Far bollire l’acqua, quindi spegnere, versare la valeriana, coprire e attendere 5 minuti. Filtrare e bere.
Infuso calmante
Ingredienti:
200 ml di acqua bollente,
4 gr di estratto secco di valeriana,
3 gr di melissa.
Far bollire l’acqua, quindi spegnere, versare la valeriana e la melissa, coprire e attendere 5 minuti. Filtrare e bere.
Può essere anche molto utile fare un bagno rilassante con alcune gocce di olio essenziale di valeriana nella vasca.
TAGS
proprietà; erba; tisana; coltivazione; valeriana; orto; benefici; ricetta;