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I mercati degli agricoltori, perché sono così speciali?

04.07.17

Qualche riflessione sui luoghi dove i consumatori amano fare “esperienze di acquisto” e sul valore aggiunto dei farmers’ market

​Oggi ci sono tante fonti di informazioni per comprendere dove i consumatori amano acquistare. Carpire le loro preferenze in fatto di canali di acquisto consente di puntare su quelli maggiormente determinanti, aumentando le opportunità di vendita dei nostri prodotti.
La rete di Campagna Amica e Coldiretti sono sicuramente tra le fonti più autorevoli e importanti, ma potrebbe anche essere utile, per valutare gli orientamenti negli acquisti alimentari, fare riferimento a siti istituzionali come: 
ISTAT – 6° Censimento dell’agricoltura 
EURISPES – Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali
Possiamo poi utilizzare altri strumenti digitali (siti, blog, forum e social network) o tradizionali (media radio-televisivo, pubblicazioni di settore, fiere, eventi e relazioni pubbliche) per creare una nostra piccola rete da dove attingere informazioni. L’esempio più semplice possono essere gli amici e la nostra realtà locale.
Scopriremo probabilmente che un canale sempre più in crescita tra i consumatori è la vendita diretta nei mercati degli agricoltori.
La Direttiva UE sui diritti dei consumatori (Direttiva 2011/83/EU) definisce la Vendita Diretta come un contratto concluso tra commerciante e consumatore, con la presenza fisica e simultanea di entrambi, in un posto che non è la sede del venditore. 
Il termine “mercato” deriva dal latino “mercatum”, dal participio passato di “mercari”, cioè vendere, trattare, comprare. Per i greci, gli etruschi ed i romani, era un luogo di conoscenze ed incontri, in Italia nel Medioevo divenne un luogo di opportunità nel quale le persone misuravano la forza della campagna, le fattorie, la qualità della terra e l’esperienza degli agricoltori. 
Ecco di seguito alcune definizioni di Mercato: 
• un luogo dove compratori e venditori si trovano per la vendita di beni
• un evento od occasione, generalmente tenuta ad intervalli regolari, dove le persone s’incontrano con lo scopo di comprare e vendere prodotti
• un punto vendita per la commercializzazione di alimenti
• un negozio che vende prodotti particolari
• un incontro di persone per vendere e comprare
• l’ambito del commercio
Gli elementi comuni alla maggior parte dei Mercati degli Agricoltori o Farmers’ Market, che rendono Campagna Amica un esempio vincente sono: 
✓ i beni sono trasportati solo a breve distanza;
✓ ci sono modi per i consumatori di verificare la qualità e l’origine degli alimenti offerti;
✓ sono incluse attività che riguardano le tradizioni alimentari;
✓ per la maggior parte si tratta di eventi settimanali;
✓ la clientela è altamente fidelizzata;
✓ si organizzano lezioni di cucina e sessioni di consapevolezza nutrizionale, nei mercati o attraverso di essi.
I Farmers’ Market sono probabilmente la tipologia di direct marketing più antica e più comune. Dal momento che sono in grado di mettere insieme produttori e consumatori, essi esemplificano la forma più estrema di filiera corta, sia relativamente al tempo che alla distanza. 
Ma poiché i mercati di vendita diretta sono diventati sempre più popolari, può essere importante avere una postazione continuativa per farsi facilmente trovare dai consumatori e comunicare con loro nel giusto modo. Ad esempio, con un investimento modesto, potremo dotarci di un tavolo, un telone, confezioni e un insegna che rendano l’azienda identificabile, insieme ai prezzi dei prodotti ben esposti.
I costi potrebbero comprendere le tariffe per la bancarella, l’attrezzatura, le confezioni, l’assicurazione, il compenso delle persone dedicate all’attività di vendita, i costi di trasporto e stoccaggio.
 I costi pubblicitari sono in genere contenuti, se sostenuti all’interno della rete di vendita diretta, come quella di Campagna Amica.
Il successo per un “buon mercato degli agricoltori”, può essere così riassunto:
• localizzazione in aree dove passa molta gente o in aree centrali
• coerenza con l’immagine della formula di vendere solo alimenti prodotti localmente
• presenza di un bravo manager che promuova il mercato e faccia rispettare le regole 
• buona numerosità di bancarelle e quindi buon mix di prodotti offerti.
Approfondisci l’argomento sui mercati degli agricoltori con INIPA – Coldiretti Education tramite la piattaforma online FARMINC.eu​.
Buono studio!
TAGS
agricoltura; farmers market; mercati; formazione;