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Cibi e ricette

Carnevale, meno di 1 italiano su 3 rinuncia ai dolci per festeggiare

28.02.17

Ne sono stati consumati 12 milioni di chili. Preferite le preparazioni casalinghe e le ricette tradizionali

    
Nonostante la crescente attenzione alla forma fisica e alla dieta, solo il 26% degli italiani dichiara di essersi privato delle golosità tipiche del Carnevale. Una festa che finisce lasciando agli italiani 12 milioni di chili di dolci tipici della tradizione da smaltire, fatti nella maggior parte dei casi di ingredienti semplici, ma calorici come farina, zucchero, burro, miele e uova. Frittelle, castagnole, frappe, chiacchiere e le altre specialità regionali sono andate letteralmente a ruba nelle case, nei negozi, nelle piazze e soprattutto nei mercati di Campagna Amica che hanno offerto la possibilità di gustare il meglio delle ricette della tradizione.
Il settore enogastronomico contribuisce in maniera sostanziale ad alimentare il business di Carnevale che secondo la Cna è un comparto che non conosce crisi e muove a livello nazionale un indotto da oltre 200 milioni. Le abbuffate di berlingozzi e cenci in Toscana, cicerchiata in Abruzzo, brugnolus e orillettas in Sardegna, galani in Veneto, sfrappole in Emilia Romagna, bugie in Liguria, chiacchiere in Basilicata, struffoli e sanguinaccio in Campania, crostoli in Friuli, frappe e castagnole nel Lazio, pignolata in bianco e nero in Sicilia e grostoi in Trentino sono state favorite anche da una sostanziale stabilità dei prezzi rispetto allo scorso anno, ma anche dal ritorno al fai-da-te casalingo. Secondo l’indagine condotta dal sito www.coldiretti.it, quasi un italiano su tre (31%) ha preparato i dolci di carnevale rigorosamente in casa, mentre il 41% li ha acquistati dal fornaio o dal pasticcere di fiducia e solo il 2% dichiara di aver scelto i prodotti commerciali già confezionati.
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dolci; tradizione; carnevale; mercati;