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Il cibo giusto

I segreti del compostaggio domestico

16.11.16

Ecco qualche suggerimento per recuperare gli scarti organici casalinghi e trasformarli in ottimo concime

Volete essere amici dell’ambiente? Volete sapere cosa utilizzate per rigenerare il terreno nei vostri vasi o giardini? Volete risparmiare nella tariffa rifiuti? La risposta a tutte queste domande risiede in una sola parola: “compost”.
Sia che abbiate un terrazzo o la fortuna di possedere un giardino è possibile utilizzare gli scarti alimentari o delle lavorazioni dell’orto per produrre dell’ottimo concime. La compostiera è lo strumento che fa per voi. Può essere un contenitore in plastica o in legno, con prese d’aria in modo da evitare fenomeni di putrescenza, o anche un semplice cumulo in giardino. In una compostiera si possono gettare tutti gli scarti organici con particolare preferenza verso quelli vegetali, limitando quelli d’origine animale. Infatti il contenuto di carbonio (presente in gran quantità nelle piante) nel compost deve essere 30 a 1 rispetto all’azoto contenuto nelle proteine animali. Una volta gettati, questi scarti saranno “aggrediti” da batteri compostatori che in presenza di ossigeno, tenderanno a degradare questi rifiuti formando in circa 6 mesi un terriccio “appetitosissimo” per le nostre piante. Per garantire la presenza di ossigeno è opportuno non gettare materiali plastici o di vetro o ancora di metallo nella compostiera. In caso contrario fenomeni di putrescenza causeranno l’emissione di cattivi odori e di gas climalteranti, come ad esempio il metano. È quel che accade nelle discariche, dove la mescolanza di prodotti plastici e organici crea un mix davvero pericoloso per l’ambiente e la salute.
Dopo qualche mese (da 3 a 6), avrete un primo composto formato da materiale grossolano e una polvere simile a terriccio. Attraverso un setaccio è possibile separare le due parti rimettendo i residui nella compostiera e cospargendo invece l’orto con il concime già pronto. Un pugno alla base di ogni pianta è il quantitativo perfetto. Per chi avesse poco spazio, il compost può essere prodotto anche in vasi di terracotta, avendo cura di rigirare il contenuto più volte durante la settimana.
Utilizzando gli scarti prodotti dagli alimenti acquistati nei mercati di Campagna Amica o producendolo nel vostro orto di casa avrete la garanzia che il vostro giardino verrà “nutrito” in modo corretto e sano. Una bella sicurezza! In molti Comuni è previsto anche uno sgravio nella tariffa dei rifiuti a fronte di una dichiarazione da effettuare su appositi moduli. Non resta che informarvi…
E se volete saperne di più, sintonizzatevi venerdì 18 su “Mi manda Rai 3” poco prima delle 11. Vi daremo altri utili consigli.

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green; orto; compost; faidate; giardino; compostaggio; gardening;