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​Renato Paratore, dal green alla tavola nel segno del Made in Italy

28.07.16

Il nuovo astro nascente del golf tricolore guarda al futuro con due miti: Tiger Woods e l’alimentazione 100% italiana

   
Non ancora ventenne, li compirà il prossimo 14 dicembre. Un legame forte con la terra, suo nonno Renato Vertunni ha lavorato alla Coldiretti e fu tra i primi a promuoverla nel nostro Paese.  Una passione sfrenata per la sua Roma, che appena può va a seguire dagli spalti dello stadio Olimpico. Eccolo Renato Paratore, la promessa, diventata certezza, del golf italiano.
Già medaglia d’oro ai giochi giovanili nel 2014 a Nanchino e al suo secondo anno nell’European Tour dopo aver vinto anche il Campionato Nazionale Open alla sua prima gara da professionista (a 17 anni), oggi Renato è indicato come uno dei giovani più talentuosi del green azzurro.
Cresciuto con il sogno Tiger Woods, Paratore ora guarda alle Olimpiadi di Rio pronto a dare battaglia all’Open di Francia dove è impegnato in questi giorni.
Per un’atleta di questo livello fondamentale è l’alimentazione, soprattutto per un ragazzo che conosce bene il mondo Coldiretti: "E’ una realtà che conosco e mi piace – spiega Paratore riferendosi alla Coldiretti – per un atleta è molto importante avere un’alimentazione corretta soprattutto durante i tornei. Ti aiuta a rimanere sempre concentrato". Alimentazione sana e, soprattutto, stagionalità e garanzia sulla provenienza dei prodotti, tutti temi cari a Campagna Amica: "Durante il giorno mi alleno dalle 9 fino alle 5, diventa quindi fondamentale mangiare bene. Faccio tre pasti nell’arco delle 24 ore, più un gelato o la frutta a merenda".
Il golf, che vedrà proprio Roma, la città Natale di Renato, protagonista nel 2002 con la storica Ryder Cup, "un sogno averla qui da noi", è anche uno sport dove il rispetto dell’ambiente è fondamentale, visti gli splendidi spazi aperti in cui si pratica: "Per me – spiega il ragazzo tutto cuore e grinta – il contatto con la natura è importante. La visione di bei paesaggi mi rilassa molto e mi trasmette una grandissima carica di energia positiva che riesco poi a mettere nei miei colpi".
Un ragazzo con la testa bel salda sulle spalle, diplomato e che ora si prepara a fare il grande salto: "Ho avuto molti successi da amateur – racconta – e adesso ho intrapreso la carriera da professionista e continuerò a lavorare sodo per migliorarmi e ottenere sempre risultati più importanti".
Lavora, lavoro e lavoro, con poco spazio da dedicare al tempo libero: "Quando riesco – dice l’atleta italiano – esco con i miei amici o gioco a tennis, l’unico altro sport che pratico a parte il golf".
Chiudiamo con cibo, e con la passione per il Made in Italy: "Sono molto goloso della pasta italiana. Il mio menù preferito? Carbonara e tartare di carne". Ovviamente tutto garantito Campagna Amica.
Articolo di Giovanni Manfroni, tratto da "Il Punto di Campagna Amica" n.51
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km zero; Sport; golf; alimentazione;