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Marchi di qualità europei: ecco la guida che spiega come riconoscerli

15.01.16

​Realizzata con il contributo dell’Unione Europea, la pubblicazione vi aiuterà a districarvi tra Dop e Igp e gli altri marchi di cui spesso non si conosce il significato

Districarsi tra i marchi di qualità europei? Può essere complicato ma necessario imparare a riconoscerli e a capirne il significato. Cominciamo a capire cosa sono questi marchi. A questo ci aiuta la guida realizzata da Campagna Amica con il contributo dell’Unione Europea che ci dice che i marchi di qualità europei sono certificazioni di prodotto riconosciute agli alimenti dall’Unione Europea, e vengono rilasciate da enti di certificazione individuati dal Ministero delle Politiche Agricole. Ma qual è l’importanza di questi marchi? E’ grande, perchè garantiscono al consumatore la provenienza originale del prodotto e/o che il processo di produzione avvenga secondo modalità legate a una tipicità territoriale nel rispetto del disciplinare che regola il marchio di qualità.
L’Unione Europea, all’inizio degli anni ‘90, ha adottato alcune norme giuridiche per rafforzare e garantire due pilastri della politica di qualità europea: il primo sui prodotti tipici (indicazioni geografiche e lavorazioni tradizionali) e il secondo sui prodotti biologici. Ma cosa significa quando leggiamo “indicazione geografica”? Si intende una denominazione che designa un prodotto agricolo o alimentare le cui caratteristiche o la cui reputazione possono essere attribuite all’area geografica da cui proviene. L’indicazione geografica comprende le “Denominazioni di Origine Protette” (DOP) e le “Indicazioni Geografiche Protette” (IGP). La differenza sostanziale tra le due sta nel fatto che nella DOP tutte le fasi della produzione hanno luogo nell’area geografica designata (che determina le caratteristiche del prodotto), mentre nella IGP è sufficiente che almeno una fase della produzione avvenga nell’area geografica designata (che ne determina una particolare qualità, reputazione o altra caratteristica). L’appellativo “Protetta” dell’indicazione geografica significa che la registrazione tutela in tutta l’UE i diritti di proprietà intellettuale e conferisce a chi produce, commercializza o vende il prodotto originale il diritto di utilizzare la denominazione registrata. Quest’ultima non può essere quindi utilizzata per
prodotti simili, anche se è accompagnata da espressioni quali “genere”, “tipo”,“ alla maniera”, ecc., o se la denominazione è evocata o tradotta 5 in un’altra lingua (esempio “Parmesan”, evocativo della denominazione protetta “Parmigiano Reggiano Dop”).
DOP e IGP non sono le uniche denominazioni con cui ci confrontiamo quotidianamente. Spesso, tra gli altri,  ci imbattiamo anche con la “Specialità Tradizionale Garantita” (STG), che è invece un riconoscimento che identifica un prodotto agroalimentare che possiede qualità specifiche che derivano solamente dalle materie prime impiegate, oppure dalle tecniche di produzione o di trasformazione, quindi senza un necessario riferimento geografico.
Per conoscere a fondo tutti i marchi europei e le loro specifiche, scarica la guida completa.guidamarchiWEB.pdfguidamarchiWEB.pdf
 
Questo articolo rientra nel progetto “La Campagna ti informa” cofinanziato dall’Unione Europea – DG AGRI. I pareri in esso espressi impegnano soltanto l’autore e non possono essere considerati come costituenti una presa di posizione ufficiale della Commissione Europea.
 
 
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unione europea; dop; bio; stg; marchi; igp;