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Stelle di Natale, 10 milioni di rosse nelle case degli italiani

22.12.15

Ecco i trucchi per curare tutto l’anno le tradizionali piante delle Feste

Sono oltre 10 milioni le piante di stelle di Natale vendute nel periodo delle Feste 2015 che sono divenute protagoniste immancabili nelle case degli Italiani, grazie al loro colore rosso intenso tipico della festa e alla disposizione delle foglie che le rendono simili ad una cometa. L’andamento delle vendite è stabile rispetto allo scorso anno. Al dettaglio i prezzi partono dai 2 euro per piantine molto piccole, diffuse soprattutto a livello della grande distribuzione commerciale, per passare ai 5 euro dei vivai sino a 15-20 euro per quelle più grandi in vaso, che sono anche quelle più richieste. Se però si scelgono varietà più strutturate o a quelle ad alberello, la spesa può raggiungere i 150 euro. L’importante è che al momento dell’acquisto si scelgano piante Made in Italy e non di importazione. In questo modo si alimenta e si aiuta a consolidare un settore che dà lavoro a migliaia di addetti e centinaia di imprese sul territorio.
Non tutti sanno che i veri fiori della stella di Natale, pianta originaria del Messico, sono quelli di colore giallo all’interno, mentre le parti di colore rosso non sono altro che foglie che assumono tale colorazione in particolari periodi dell’anno. Solitamente tali brattee sono rosse, ma possono essere anche rosa o bianche e tendono, per motivi fisiologici, a cadere. Per far sopravvivere a lungo le stelle di Natale, è bene ricordare che la pianta è ancora viva anche dopo la perdita delle foglie ed è molto importante mantenerla all’ombra durante il periodo di “stasi”, lontana da luoghi dove possa ricevere luce artificiale (lampadine, televisioni) perché si tratta di una pianta "brevidiurna" che fiorisce in conseguenza di un adeguato periodo trascorso con un basso numero di ore di luce.
Durante il periodo primaverile sarà opportuno effettuare una potatura abbastanza vigorosa e portarla in terrazzo per riporla nelle case verso ottobre/novembre in un ambiente poco luminoso (8 ore al massimo di luce al giorno) al fine di facilitare la crescita di nuove foglie (che assumeranno il caratteristico colore rosso) e di nuovi rami.
Un ultimo piccolo accorgimento per far rifiorire la stella di Natale è la concimazione, quest’essenza predilige concimazioni a base di potassio e fosforo, soprattutto nel periodo autunno invernale. Così facendo l’anno successivo si potrà avere ancora la stella di Natale, scientificamente chiamata Euphorbia pulcherrima (dal latino "bellissima"), facendo fruttare gli acquisti fatti durante queste festività.

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feste; stelle di natale; giardinaggio; potatura;