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Oasi agricole, la filiera corta ora è anche in autostrada

30.07.15

​Al via in 9 aree di servizio la vendita di oltre 80 tipi di prodotti Fai, garantiti per qualità e trasparenza

Arriva la prima rete delle oasi agricole in autostrada. Il progetto nasce da un accordo fra Coldiretti-Fai e Chef Express, la società del gruppo Cremonini per la gestione delle aree di servizio. L’intesa, presentata a Milano presso il Padiglione Coldiretti a Expo dal Presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo e dal direttore generale di Chef Express Cristian Biasoni, prevede che nei punti di ristoro vengano organizzate delle vere e proprie oasi di prodotti alimentari che arrivano dalle aziende agricole del territorio.  
La prima fase prevede il coinvolgimento di 9 aree fra Emilia Romagna e Lazio: La Pioppa Est (autostrada A1, Bologna Borgo Panigale in direzione Milano), San Martino Ovest (autostrada A1 a Parma direzione Bologna), Santerno Ovest (autostrada A14 tra Imola e Faenza direzione Ancona), Feronia Ponte (A1 Roma Nord), Frascati Ponte (A1  Roma Sud), Trebbia Sud (A21 Piacenza), Tevere Est (A1 direzione nord  tra Attigliano e Orvieto), Fabro Est (A1 direzione nord tra Orvieto e Fabro)  e Montefeltro Est (A14 direzione nord Riccione). A disposizione degli automobilisti ci saranno oltre 80 tipi di prodotti: dai vini all’olio extra vergine d’oliva, dalla pasta di farro a quella all’uovo, dai biscotti alle conserve dolci e salate, oltre a salse, sott’oli, gelatine e piante aromatiche. Saranno tutti prodotti Fai, Firmati dagli agricoltori italiani, per garantire sia la qualità che la trasparenza della filiera ai viaggiatori che si fermeranno in quelle aree di servizio.  
Secondo un’analisi di Coldiretti/Ixè saranno circa 30 milioni gli italiani adulti che andranno in vacanza questa estate 2015, con una spesa media di 504 euro a persona, ma nel dettaglio il 33 per cento delle famiglie spenderà tra i 500 ed i mille euro a persona, il 3 per cento tra i mille e i duemila mentre una minoranza dell’1 per cento oltre i duemila euro, con il 4 per cento che invece preferisce non rispondere.  Un terzo del budget delle vacanze è comunque destinato all’alimentazione e all’acquisto di souvenir enogastronomici. Quasi un italiano su tre (28 per cento) in vacanza rimane però nella propria regione di appartenenza, con ben il 6 per cento che ha scelto destinazioni più vicine rispetto allo scorso anno. In ogni caso l’82 per cento dei vacanzieri resterà in Italia anche per la spinta dei recenti fatti di cronaca oltre che per ragioni economiche.
E tra chi va all’estero ben il 20 per cento ha scelto un altro Paese europeo e solo una minoranza residuale Paesi extracomunitari. Si accorciano le distanze e si riducono anche i tempi con il 18 per cento dei vacanzieri che ha pianificato una durata inferiore ai tre giorni, il 27 per cento da 4 giorni ad una settimana, il 26 per cento da una a due settimane, il 13 per cento da due a tre settimane, il 6 per cento da tre a quattro settimane e il 5 per cento oltre un mese, tra quelli che hanno già deciso.
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km zero; vacanze; prodotti tipici; autostrade;