Scopri dove trovare le nostre eccellenze
Scopri dove trovare le nostre eccellenze
Notizie

Fragole ai piedi della Madonnina: la scommessa green di Guglielmo

19.06.14

Dalla Bocconi alla coltivazione di frutti di bosco, la storia di un 25enne imprenditore che punta sul km zero. Grazie alla filiera corta e all’ecosostenibilità la Straberry vanta oggi un fatturato da un milione di euro

Fragole ai piedi della Madonnina: la scommessa green di Guglielmo
Venticinque anni, la passione per la terra, un’idea ecosostenibile, il successo. La parabola di Guglielmo Stagno D’Alcontres è di quelle da raccontare. Una storia fatta di “verde”, di “km 0” e di qualità, come quella che il suo prodotto, le fragole, ha raggiunto in poco tempo facendo della “straberry” una società da un milione di euro di fatturato (nel 2013).
“L’idea mi è venuta mentre frequentavo il corso di Economia Ambientale alla Bocconi – ricorda Guglielmo in odor di laurea – la mia famiglia aveva un terreno a pochi chilometri dal Duomo di Milano di 50mila ettari. Volevo farlo fruttare con qualcosa di nuovo, così, grazie a una tecnologia all’avanguardia ed ecosostenibile fondata su delle serre fotovoltaiche riscaldate, ho cominciato a coltivare fragole e frutti di bosco”. Un progetto ambizioso che si è dimostrato vincente.
 
“L’agricoltura è il futuro”
“L’agricoltura è il futuro e quest’anno – spiega – conto di raddoppiare la produzione”. Diverse le varietà di fragole coltivate, “almeno una decina anche perché non tutte vanno bene per Milano”, e nuovi posti di lavoro all’orizzonte: “Al momento ho una decina di persone che lavorano per me, ma quest’anno per la raccolta me ne serviranno almeno quaranta”. Insomma, una scommessa vinta, anche se all’inizio non è stato tutto facile: “Purtroppo – racconta Guglielmo – la burocrazia italiana non mi ha dato una mano. Soprattutto per un giovane, aprire un’attività nel settore agricolo non è così semplice. A complicare le cose, ci si è messo il mio progetto delle serre fotovoltaiche che non aveva una vera e propria normativa. Ho dovuto aspettare un anno prima di partire. L’aiuto delle istituzioni è fondamentale”.
 
Il sostegno di Campagna Amica
E poi c’è il consumatore, quello che beneficia del prodotto: “Mangiano le nostre fragole perché ne conoscono la provenienza. Al mercato di Campagna Amica il mio prodotto ha grande successo. Al momento mi rapporto sia con la grande che la piccola distribuzione. La mia è una specie di filiera corta visto che vado direttamente da chi compra e non ci sono altri passaggi. In primavera conto di partire anche con la vendita diretta”. Nel frattempo l’azienda cresce, anche grazie al progetto del fotovoltaico: “Produciamo energia solare grazie a 6.720 pannelli installati sul tetto delle serre. In estate raggiungiamo i 15 megawatt all’ora e forniamo elettricità ‘verde’ a 5 mila persone”. Un giovane imprenditore “green” di successo, dunque, ma con la testa sulle spalle: “Un consiglio per chi comincia? Valutare da subito i costi e i benefici di un progetto. Il business plan è fondamentale, poi bisogna affidarsi a dei professionisti. È importantissimo capire i propri limiti”. E Guglielmo sembra avere tutto molto chiaro.
 
TAGS
fragole; milano; filiera corta; mercato;