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​​​Olio biologico, niente chimica e olive locali

21.11.13

​La raccolta avviene tra la fine di ottobre e i primi di novembre, quando il colore dei frutti inizia a passare dal verde al nero

Simbolo per eccellenza della dieta mediterranea e ingrediente base di innumerevoli piatti e specialità tipiche nostrane, l’olio d’oliva può essere considerato uno dei prodotti maggiormente rappresentativi del Made in Italy
Il suo frequente utilizzo sia in cucina che come semplice condimento a crudo rende cruciale la fase dell’acquisto, in cui il consumatore ha il compito di scegliere il prodotto migliore e più salutare fra le numerose varietà e qualità presenti sul mercato. 
Quando la preferenza va all’olio d’oliva biologico, il prodotto è in grado di garantire un tipo di lavorazione e di produzione non contaminate da pesticidi o concimi potenzialmente nocivi. L’olio di oliva bio implica infatti il divieto di utilizzo di sostanze chimiche di sintesi nel processo di coltivazione delle olive e l’impiego in frantoio di tecniche in grado di non alterare le proprietà salutari e organolettiche dell’olio. È inoltre molto importante che le olive utilizzate siano rigorosamente locali e non un mix di prodotti importati e dall’origine non tracciabile.
Come per qualsiasi altro prodotto biologico anche l’olio, per essere definito tale, deve essere lavorato nel rispetto di determinati standard e procedure. Le aziende produttrici dovranno attenersi alle indicazioni del Regolamento Comunitario n.834/2007, oltre che assoggettarsi ad una serie di controlli da parte degli Organismi competenti.
La raccolta delle olive biologiche avviene tra la fine di ottobre e i primi di novembre, in quella fase in cui il colore comincia a passare dal verde al nero. In realtà, il periodo di raccolta potrà variare a seconda delle condizioni atmosferiche che interessano l’uliveto o, ancora, in base alle esigenze del singolo produttore. Una raccolta effettuata in ritardo, ad esempio, produrrà un olio più dolce ma meno fruttato. La raccolta deve essere eseguita sulla pianta, preferibilmente a mano, sempre su reti e mai a terra. Infine, per evitare fenomeni di fermentazione sul campo, mentre il trasporto in frantoio dovrà avvenire piuttosto velocemente e in cassette in grado di garantire una buona areazione del prodotto.
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raccolta; olio; lavorzione; olive; biologico; produzione;