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​Mondiali ciclismo: pecorino e chianti per il super-buffet

24.09.13

In vetrina alcune delle più apprezzate eccellenze dell’agroalimentare regionale riconosciute dall’Unione Europea e inserite nella “Top List” dei prodotti di qualità

​Mondiali ciclismo: pecorino e chianti per il super-buffet

Pecorino, prosciutto, salame, miele, cinta senese e vino del Chianti sono solo alcuni dei prodotti Made in Tuscany che gli oltre mille giornalisti accreditati perseguire il Mondiale di Ciclismo hanno scoperto domenica 22 settembre, in occasione del buffet organizzato dal Palamandela di Firenze. Promosso dall’Assessorato all’Agricoltura e alle Infrastrutture della Regione Toscana in collaborazione con Coldiretti Toscana, il buffet ha messo in vetrina alcune delle più apprezzate eccellenze dell’agroalimentare regionale riconosciute dall’Unione Europea ed inserite nella “Top List” dei prodotti di qualità.
“L’evento – spiega Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana – è stata un’occasione mondiale per promuovere il territorio e le sue produzioni, elemento distintivo dell’enorme patrimonio paesaggistico, ambientale ed agricolo che fa della nostra regione la numero uno a livello nazionale per numero di specialità alimentari con 463 prodotti”.
La terra che ha dato i natali ai grandi ciclisti – da Gino Bartali e Fiorenzo Bagni al due volte Campione dei Mondo Paolo Bettini, Ct della Nazionale – è stata il teatro per una imponente e prolungata presenza mediatica con 250 emittenti collegate di 180 paesi differenti ed oltre 90 nazioni rappresentate. Secondo Coldiretti il souvenir enogastronomico sarà il “preferito” dal milione e mezzo di spettatori atteso sui circuiti del Mondiale per tifare, incitare, applaudire i ciclisti. Ad evidenziare la nuova tendenza è il rapporto curato dell’Isnart sull’impatto economico del turismo in Italia nel 2012, secondo cui la spesa per prodotti tipici ha fatto registrare un incremento record del 43% negli ultimi quattro anni in netta controtendenza con il calo di tutte le altre voci a partire dall’acquisto dei capi di abbigliamento, che fa segnare un crollo del 31,5% nello stesso arco di tempo.
Addio dunque a statuine, gadget e magliette e corsa invece ai prodotti tipici del luogo visitato come formaggi, salumi, miele, sott’oli, vino o liquori. Alla spesa per l’acquisto di prodotti alimentari va aggiunta quella affrontata dai turisti per i pasti consumati in ristoranti, pizzerie, bar, caffè e rosticcerie. Una tendenza che ha fatto diventare l’enogastronomia il vero motore della vacanza Made in Italy. Tra i souvenir toscani più richiesti durante il soggiorno tra colline e scorci unici in Toscana vino e olio, formaggi, confetture. Specialità nostrane che possono essere acquistate nella grande varietà dei percorsi turistici legati all’enogastronomia presenti nelle città ma anche nei centri minori delle campagne che si stanno rivitalizzando grazie a queste nuove opportunità, frantoi, cantine, malghe, cascine e azienda o nei mercati, agriturismi e botteghe di Campagna Amica. Una opportunità per gli spettatori che possono così garantirsi souvenir esclusivi e di qualità al giusto prezzo, ma anche una occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialità territoriali uniche ed inimitabili.

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